Ozmé

Ozmé nasce dal desiderio di trasformare l’identità culturale e artistica di Napoli in fragranze. Ogni profumo parte da un frammento della città — un rito, una parola, un luogo, una figura — e lo traduce in materia olfattiva. Storie profondamente napoletane che parlano però a tutti: di appartenenza, desiderio, nostalgia, seduzione, inquietudine e memoria.

Motivo geometrico in 3D con cubi in tonalità di rosso, beige e marrone
Bottiglie di vetro con liquidi colorati sul bancone di un laboratorio, sfondo sfocato con luci calde

Il nome

Ozmé deriva dal greco osmè, “odore”, una parola che richiama le radici greche di Napoli. È anche la radice di uosemo, termine napoletano che indica il fiuto e, per estensione, quella capacità di percepire ciò che non si vede.

Nel nome convivono anche Oz, l’oncia della profumeria, e me, la dimensione intima e personale di chi indossa una fragranza. Due dimensioni che raccontano l’identità di Ozmé: una storia che appartiene a tutti e un’esperienza che diventa propria di ciascuno.

Logo del progetto 'Sun' con un'illustrazione stilizzata di un sole stilizzato e il testo 'Sun'.

58

Le fragranze sono contenute in bottiglie da 58 ml. Il 58 è il numero che nella Smorfia napoletana, il libro interpellato per tradurre i sogni in numeri da giocare al Lotto, è associato all’atto di indossare il profumo.

Ogni fragranza è concepita come un racconto olfattivo, arricchito da una confezione narrativa e da collezione, con le locandine di film immaginari realizzate in collaborazione con artisti e illustratori napoletani, il cui sguardo dialoga con le storie che ogni fragranza racconta.

Tutte le fragranze sono pensate per chiunque, senza distinzione di genere.

Napoli, raccontata a tutti.

Si può catturare l’essenza di Napoli? Ozmé nasce da questa domanda. La risposta è un progetto, costruito tra cultura, creatività e materia olfattiva, che ti fa scoprire qualcosa che non sapevi di cercare, o ritrovare qualcosa che credevi perduto.